Il Metodo Simonit&Sirch

“Il Metodo Simonit&Sirch si basa su quattro regole semplici che possono essere adattate a tutte le forme di allevamento della vite. Abbiamo iniziato dal Guyot perché è sicuramente tra le forme più diffuse al mondo.

Mi auguro di essere riuscito nell’intento di illustrare e chiarire l’importanza della ramificazione, della continuità del flusso linfatico, della riduzione delle superfici di taglio (tagli piccoli e non tagli di grosse dimensioni), e la tecnica del legno di rispetto per assicurare un futuro di lunga vita e di salute a ciascun individuo del vostro vigneto.

Dalla nostra esperienza, che vogliamo condividere con tutti, abbiamo imparato che seguire e assecondare, attraverso la potatura, la naturale attitudine della vite alla ramificazione è la chiave per assicurarle una lunga e sana vita”

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Ramificazione

RIPENSARE GLI SPAZI A DISPOSIZIONE PER LO SVILUPPO DELLA PIANTA

Il Metodo adotta una logica opposta rispetto a quella classica, accettando quindi che la pianta nel corso degli anni occupi sempre più spazio attraverso lo sviluppo degli organi perenni. L’obiettivo è quello di impostare una ramificazione del fusto di vite che assumerà una forma diversa a seconda del sistema di allevamento.

Continuità di flusso

SEPARARE LA ZONA DEL DISSECCAMENTO DAL FLUSSO PRINCIPALE DELLA LINFA

Il secondo presupposto sul quale si fonda il metodo riguarda la fisiologia della pianta, di cui si considera la naturale reazione ai tagli. Le ramificazioni devono potersi sviluppare secondo la migliore continuità possibile del flusso linfatico. Per garantire questo è necessario, nel corso degli anni, effettuare i tagli di potatura dallo stesso lato e in successione, realizzando in questo modo la separazione tra la zona morta, interessata dal disseccamento, e quella viva, portatrice del flusso linfatico.

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Tagli e e corone

RIDURRE LE SUPERFICI DI TAGLIO E RISPETTARE LE CORONE QUANDO SERVE

La terza caratteristica distintiva della potatura ramificata riguarda la tipologia dei tagli, che devono essere di piccole dimensioni e a carico di legni di uno o due anni di età. In questo modo la potatura ramificata riduce di molto la superficie della ferita esposta all’esterno e quindi il relativo disseccamento interno.

 

Legno di rispetto

UNA DIFESA IN PIÙ PER LA PIANTA

Nel caso in cui non sia possibile evitare il taglio di legni di età superiore ai due anni, o nel caso di ricostruzione del fusto, si poterà mantenendo una porzione di legno di rispetto. Si tratta di una tecnica che permette di allontanare dal flusso principale della linfa la zona del disseccamento conseguente al taglio.

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Potatura ramificata

Consolidare la struttura perenne della pianta

La potatura ramificata permette alla pianta di crescere con gli anni nello spazio a sua disposizione lungo il filare e di sviluppare la propria struttura perenne che aumenta gradualmente di volume. Il potatore, applicando il Metodo Simonit&Sirch, distribuisce i tagli lungo la direzione della ramificazione invece di concentrarli in un unico punto.

In questo percorso di crescita del fusto diventa possibile ridurre le superfici di taglio e i relativi coni di disseccamento e garantire la continuità dei flussi linfatici laterali della pianta.

Nel corso degli anni, potatura dopo potatura le ramificazioni aumentano gradualmente di spessore permettendo così alla pianta di accumulare anche legno vivo.

I disegni si riferiscono a piante allevate a Guyot. Gli stessi principi possono essere adattati a tutti i sistemi di allevamento.

 

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Raggiungere equilibrio e omogeneità

Quello che abbiamo riscontrato nei vigneti potati a Guyot ramificato per più di trent’anni, e che continuiamo a osservare nei vigneti di nuova conversione, è un progressivo aumento dell’omogeneità vegeto-produttiva individuale delle piante che li costituiscono; omogeneità intesa sia a livello di fasi fenologiche (germogliamento, fioritura, maturazione, lignificazione dei tralci), sia a livello di vigore, il quale risulta più facilmente controllabile. Da sottolineare inoltre come l’aumento di omogeneità interessi anche i germogli e i tralci di una stessa pianta (lunghezza germogli, internodi regolari, diametro tralci). Tali risultati si ottengono facendo seguire al lavoro di potatura invernale quello di potatura verde (scelta dei germogli partenti) in primavera, con cui si eliminano i germogli superflui che la pianta ha prodotto.

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Manuale di potatura della vite guyot

LA VITE È UNA LIANA. PER VIVERE A LUNGO HA BISOGNO DI SPAZIO. ECCO COME POTARLA PER RENDERLA SANA E LONGEVA E OTTENERE VINI DI ALTISSIMA QUALITÀ.

Esce il primo Manuale multimediale di potatura della vite firmato da Marco Simonit

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